Intervistato da Inter Channel per Inter Football Academy, il difensore classe ’98 Manuel Lombardoni ha raccontato così la sua storia: “Ho iniziato a giocare nella squadra del mio paese, prima con la scuola calcio e poi facendo qualche anno nei Pulcini. Da lì ho fatto un anno all’Atalanta e poi sono passato all’AlzanoCene che adesso si chiama Virtus Bergamo dove ho fatto tutta la trafila fino ad esordire in prima squadra in Eccellenza. Ho iniziato centrocampista, poi ho fatto il terzino, poi ho giocato davanti alla difesa, e infine sono diventato un difensore centrale, ruolo in cui rendo meglio. L’Inter richiede un impegno diverso, ci alleniamo cinque volte alla settimana, è più impegnativo, ma ci sono anche tante soddisfazioni. Devo ringraziare tanto la mia famiglia, mi seguono sempre e cercano di venire a vedere tutte le mie partite e mi sostengono. L’Atalanta? Un’esperienza utile. Il passaggio all’Inter? Volevo mettermi in gioco e arrivare fino in fondo, sono stato confermato per quest’anno e voglio fare bene. Sono uno che pensa tanto alle partite prima di giocarle, perchè il risultato finale è frutto del lavoro svolto in settimana. Lo scorso anno facevo avanti e indietro da Bergamo, quest’anno vivo a Milano perchè gli impegni sono più elevati. Partita più bella? All’AlzanoCene, la finale Allievi di Campionato a Cortona contro il Football Club, una squadra di Roma. Abbiamo vinto lo scudetto, è stata una grande emozione. L’anno scorso abbiamo vinto lo Scudetto Berretti soffrendo fino alla fine, nella gara di andata siamo stati bravi, poi al ritorno abbiamo trovato una squadra carica che voleva far bene davanti ai propri tifosi. Per fortuna è andata bene.”

“Senza sacrifici non si va da nessuna parte”, continua poi Lombardoni, “essere lontano da casa non è facile, ma lo faccio volentieri perchè giocare a calcio è quello che voglio fare. Giocare con la maglia dell’Inter è un onore e un’emozione, all’inizio il peso della maglia si sente, poi prevale la felicità di rappresentare una grande società e si gioca più serenamente. Sono molto felice di essere qui.”

Letizia Massaro